Cronistoria

Regesto dei fatti politici e sociali che hanno portato alla realizzazione e alla demolizione del Teatri Kombëtar a Tirana (Teatro Nazionale di Albania, ex Circolo italo-albanese Scanderbeg)*

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* ringraziamo l’Alleanza per la Difesa del Teatro per aver contribuito alla ricostruzione dei fatti dal 2018 alla demolizione

1920 (2 agosto) 
Attraverso il “trattato di amicizia con gli albanesi” l’Italia riconosce l’indipendenza e la piena sovranità dell’Albania dopo il periodo del protettorato italiano. Le truppe italiane lasciano il paese.

1925 
Con la presa del potere da parte di Mussolini, la politica estera italiana assume nuovamente una linea aggressiva nei confronti dello stato albanese. L’elezione nel 1925 di Ahmed Zog come presidente della Repubblica di Albania pone le basi per la penetrazione italiana nella regione.

1928 
Il presidente Ahmed Zog si proclama monarca degli albanesi. L’atto non viene riconosciuto dalla comunità internazionale, ad eccezione dell’Italia, portando all’intensificazione della collaborazione tra i due paesi.

1933 (30 agosto) 
Nelle scuole albanesi è reso obbligatorio l’insegnamento dell’italiano come seconda lingua.

1938 
Il conte Galeazzo Ciano, in qualità di Ministro degli Esteri dello stato italiano, commissiona alla ditta Pater Costruzioni Edili Speciali di Milano il progetto per la realizzazione del Circolo italo-albanese “Skanderbeg” di Tirana. L’edificio è destinato ad essere un polo culturale e ricreativo con piscina, campi sportivi, ristorante, teatro e uffici.

1939 (7 aprile) 
Inizio dell’occupazione italiana dell’Albania. Re Zog I e la sua famiglia lasciano il paese.

1939 
La Ditta Pater Costruzioni di Milano avvia la costruzione del Circolo italo-albanese che verrà completata nell’arco di pochi mesi. L’edificio è uno dei primi esempi in Europa di prefabbricazione realizzato in cemento armato “populit” e legno, brevetto esclusivo della Pater Costruzioni.

1939 
Indro Montanelli nel suo viaggio in Albania cita il “Circolo italo-albanese che sta sorgendo, monumentale, di fianco al vecchio Palazzo Reale”, sottolineando che si tratta di “un’impresa colossale, cresciuta come un fungo nello spazio di pochi mesi per opera di Pater”. 

1940 
Il teatro del Circolo italo-albanese viene inaugurato come “Cinema Savoia”. 

1943 
Con la fine dell’occupazione italiana in Albania il teatro viene ribattezzato “Kinema Teater Kosova” (“Cinema Teatro Kosovo”). 

1944 (29 novembre) 
Sotto la guida di Enver Hoxha prende il potere il Partito Comunista Albanese. 

1945 (24 maggio) 
Al termine della guerra il teatro viene trasformato e reinagurato con il nome di “Teatro Professionale dello Stato” (Teatër Profesionist i Shtetit) per poi cambiare nome in “Teatro popolare” (Teatri Popullor). 

1983 
Enver Hoxha lascia la guida dello stato e gli succede Ramiz Alia. 

1985 
Morte di Enver Hoxha. 

1991 
Il teatro prende il nome di “Teatro Nazionale” (Teatri Kombëtar). 

Trasformazione dell’ala dell’attuale Teatro Nazionale Sperimentale (Teatri Kombëtar Eksperimental) in sala giochi d’azzardo, bingo e biliardo.  

1996-1997 
Si verifica il collasso delle piramidi finanziarie che provoca proteste popolari di massa facendo precipitare il paese nel caos. Questo periodo, ricordato come “anarchia albanese”, è connotato da una forte ondata di immigrazione verso l’Italia. 

2002 
Il premier Edi Rama avvia il suo celebre progetto urbano e artistico ‘Kthim në Identitet” (Ritorno all’Identità). Il progetto consiste nel colorare artisticamente le facciate dell’edilizia residenziale socialista e non e nel liberare le principali aree pubbliche occupate abusivamente da chioschi ed edifici in cemento, come la piazza antistante al Teatro Kombëtar.  

2011 
A Tirana viene distrutto il giardino ribassato di Piazza Scanderbeg realizzato da Giulio Bertè nel 1935.  

2009 
L’Albania entra nella NATO e inizia il processo di adesione all’Unione Europea. 

2014 
L’Albania ottiene lo status di paese candidato all’adesione dell’UE. 

2014 (12 dicembre) 
Nella capitale albanese si tiene il convegno internazionale “L’interpretazione dello spazio urbano architettonico dell’asse strutturante di Tirana”. Il convegno vede la partecipazione di personalità politiche e culturali del paese assieme a membri di università albanesi e italiane. 

2016 (13 marzo) 
A Roma è inaugurata la mostra: “La presenza italiana in Albania. La ricerca archeologica, la conservazione, le scelte progettuali”, curata da un gruppo di docenti del Dipartimento ICAR del Politecnico di Bari. La mostra presenta una sintesi dell’attività svolta da archeologi e architetti italiani in Albania tra gli anni Venti e Quaranta.

2016 
Iniziano i lavori di ripavimentazione di Piazza Scaderbeg, riprogettata in sostituzione della precedente sistemazione risalente al periodo coloniale italiano. 

2016 (22 giugno) 
Inizia la demolizione dello stadio monumentale «Qemal Stafa» di Tirana, progettato da Gherardo Bosio(1939-1941). Al suo posto verrà costruito il nuovo Stadio Nazionale dell’Albania su disegno dello studio italiano Archea Associati.   

2017  
Iniziano le preoccupazioni riguardanti la sorte del Teatro Nazionale di Tirana a causa della Decisione n. 325, del 12.04.20172, con la quale il Primo Ministro Edi Rama ha modificato i confini del centro storico di Tirana, escludendo l’area pertinente al Teatro Nazionale precedentemente inclusa nello stesso dalla Decisione n. 180, data 13.04.20003 (abrogata dalla Decisione n. 325/2017).

2018 (7-8 febbraio) 
Emergono i primi segnali della volontà da parte del governo di Edi Rama di demolire il Teatro Kombëtar. Cineasti e artisti si incontrano nell’aula ‘Black Box’ dell’Accademia delle Arti di Tirana per protestare contro le modifiche alla legge sul Cinema.

2018 (16 febbraio) 
L’impresa Fusha sh.p.k. invia una lettera al Comune di Tirana esprimendo il proprio interesse a sviluppare la proprietà accanto all’area del Teatro Kombëtar. La formula presa in considerazione è quella della partnership pubblico-privata: i terreni vengono dati in concessione a un’impresa privata locale che, in cambio, edifica la nuova arena assieme ad altri palazzi alti fino a venti metri.

2018 (22 febbraio) 
Appaiono sui media le immagini del progetto firmato dallo studio Bjarke Ingels Group (BIG). In rete appaiono solo le immagini dei render esterni ed una serie di torri (probabilmente residenziali, commercio e uffici) nell’area di proprietà privata accanto al Kombëtar.

Per legittimare il partenariato pubblico-privato con il quale il governo albanese ha concesso il terreno alla società Fusha per sviluppare e valorizzare l’area, il governo albanese propone una legge speciale (soprannominata Legge Fusha) che agevola la stipulazione di appalti e contratti simili. L’opposizione parlamentare respinge la legge, sostenendo che viola la Costituzione e l’Accordo di associazione del 2003 con l’Unione Europea (UE), perché non rispetta i criteri della libera concorrenza di mercato.

2018 (19 marzo) 
Si organizza l’incontro degli artisti e degli intellettuali albanesi che partecipano in difesa del Teatro Kombëtar. 

2018 (12 aprile) 
Docomomo International lancia il primo appello internazionale per opporsi alla demolizione del teatro con una lettera aperta che esorta le autorità a preservare l’edificio.  

2018 (26 aprile) 
Iniziano le prime proteste davanti alla sede del Comune di Tirana. 

2018 (30 aprile) 
Gli artisti e gli intellettuali albanesi inviano una richiesta al Ministero di Cultura Albanese a dichiarare ‘Monumento di Cultura’ il complesso che comprende il Teatro Nazionale (Kombëtar) il (braccio gemello) Teatro Nazionale Sperimentale (Eksperimental).

2018 (16 maggio) 
Ordine della Ministra della Cultura Albanese a costituire un gruppo di lavoro per visionare e valutare la proposta del Comune di Tirana relativamente alla richiesta di sviluppo della proprietà accanto all’area del Teatro Kombëtar (lettera ufficiale n. 3427, data 16.05.2018) 

2018 (5 luglio) 
Il Parlamento albanese approva la legge n. 37/2018 per la ‘Progettazione e la realizzazione del progetto del nuovo edificio del Teatro Kombëtar’, cosiddetta Legge Speciale “Fusha” (dal nome dell’impresa iniziale).  

2018 (12 luglio) 
Artisti e cittadini manifestano davanti all’edificio della sede del Presidente della Repubblica in marcia al Boulevard di Tirana.  

Europa Nostra invia una lettera aperta al governo albanese definendo la demolizione una “decisione allarmante”.  

2018 (26 luglio) 
La Società Italiana per il Restauro dell’Architettura (SIRA) lancia un appello urgente per salvare il Teatro Nazionale d’Albania a Tirana. 

2018 (27 luglio) 
Il Presidente della Repubblica rimanda indietro al parlamento la Legge Speciale senza approvarla.  

2019 (4 giugno) 
Approvazione del VKM (DPCM) n. 352, data 04.04.2019 per ‘costituire la commissione della valutazione e la negoziazione del contratto della realizzazione del progetto del Teatro Kombëtar e la redazione dei criteri di selezione dei partner privati per la realizzazione del progetto. 

2019 (17 luglio) 
Avvio del presidio da parte degli artisti e dei cittadini della piazza del teatro che durerà circa 10 mesi, per 24 ore, quotidianamente.  

2019 (24 luglio) 
Occupazione del Teatro da parte dei cittadini. Il Governo decide di rimuovere la corrente elettrica e l’acqua.  

2019 (27 luglio) 
Gli artisti e cittadini occupanti danno inizio al Festival della Difesa del Teatro che ospiterà e metterà in scena 70 esibizioni, incontri, mostre e altre attività culturali dentro gli spazi dell’edificio del Teatro Kombëtar.  

2019 (26 novembre – 7 dicembre) 
In seguito al terremoto avvenuto in Albania la notte del 26 novembre gli attivisti dell’Alleanza alla Difesa del Teatro (Aleanca për Mbrojtjen e Teatrit) raccolgono, assieme a più di duecento volontari, donazioni di vario genere all’interno della piazza del Teatro per fornire aiuto agli sfollati e ai residenti delle zone più colpite.

2019 (10 dicembre) 
Europa Nostra inserisce il Teatro Kombëtar nella liste dei 7 luoghi più a rischi del patrimonio culturale europeo.

2020 (17 gennaio) 
Europa Nostra invia una lettera pubblica al premier Edi Rama, al sindaco di Tirana, Erion Veliaj, e al Presidente della Repubblica, Ilir Meta.

2020 (3 aprile) 
La Commissaria dell’Unione Europea, Marija Gabriel, dichiara il proprio sostegno per il Teatro Nazionale come uno dei 7 siti del patrimonio culturale più minacciati in Europa. 

2020 (8 maggio) 
Il Teatro Nazionale diventa proprietà del Comune di Tirana, con il decreto VKM (DPCM) n. 377 che approva il passaggio di proprietà del Teatro dal Ministero della Cultura Albanese al Comune di Tirana. 

2020 (14 maggio) 
VKB (DPCC) n. 50 Per l’approvazione della demolizione del Teatro Kombëtar, diventato proprietà del Comune di Tirana, sulla base dell’atto di valutazione dello stato di fatto dell’edificio del Teatro Kombëtar redatto dall’Istituto della Costruzione.  

2020 (notte tra 16 e 17 maggio) 
Sgombero degli attivisti che si trovavano all’interno del teatro alle ore 04.00 del mattino. Alle ore 04:30, inizia la demolizione. 

2020 (17 maggio) 
Manifestazioni pubbliche contro l’avvenuta distruzione del teatro nel boulevard ‘Deshmoret e Kombit’. 

2020 (22 maggio) 
Docomomo International, nell’informare che il Teatro Nazionale d’Albania a Tirana è stato demolito dalla politica opportunistica del governo albanese, lancia un appello per fermare la politica di distruzione del premier Edi Rama. 

Per approfondire gli aspetti storico-architettonici:
Anna Bruna Menghini, Architetture italiane del novecento a Tirana l’ex Circolo Italo-Albanese Skanderbeg, «Bollettino del Centro di Studi per la Storia dell’Architettura», n.s., 3, 2019, pp. 65-78.

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